Quando mi hanno chiesto di fare 200 coccinelle, ero un po’ perplessa, ci ho pensato un po’, avrei fatto 200 fischietti di terracotta ingobbiata, a forma di coccinella, invece la scelta è caduta su uno smalto rosso.
Una coccinella come bomboniera, mi ci voglio divertire.
È una vita che non uso smalti, per motivi vari, in primis perché mi soddisfano i colori sobri della terra.
ma queste coccinelle mi hanno divertito, e ora che le guardo pascolare, mi viene voglia di smalti coloratissimi.
stavolta niente fischietti : Coccinelle, molto rosse
Artemia, l’ ho cercata tanto
Artemia era quasi un ferrovecchio, è una vecchia impastatrice da fornaio,
l’ho cercata tanto, ora è lì alla fornace ,devo solo riverniciarla e rimetterla in sesto. La trovo bellissima.
Oltre il mattone
Sono ospite per qualche mese presso la Fornace Fedeli.
Dopo un paio di Summer-School con Nino Caruso ho iniziato la mia ricerca sulla ceramica per architettura; qui -in fornace- il punto di partenza è ovviamente il mattone, fatto a mano e cotto a legna, come si usa a Castel Viscardo.
Questi elementi sono inizialmente pensati per uso decorativo, ora sto testando materiali a bassa densità (per isolamento termico e sonoro)
I materiali sono tutti di origine locale, assolutamente naturali (pietre vulcaniche, paglia, segatura) .
Le tecniche sono un’evoluzione di quelle consuete utilizzate in fornace,
la cottura -a legna- è intorno ai 1000°C e conferisce ai pezzi textura e colorazione non ottenibili altrimenti.
Possono essere studiati e prodotti prototipi per superfici e necessità particolari.





